Questa è la storia di MIMI',COCO'
e di altri 4 cani (
*)

Un giorno qualcuno, passeggiando casualmente lungo un percorso vita,
notò un recinto con alcune capre sulle rive dell'Olona.

Guardando con attenzione notò anche un cane legato all'esterno del recinto,
il cui unico riparo era
un cubo di ferro, sotto il sole.

Vi era anche, libero, un piccolo volpino che difendeva la sua compagna.
Loro ancora non sanno che l’essere stati notati da quella persona

(un volontario ENPA) cambierà la loro vita

Comincia così la storia che si concluderà dopo oltre 20gg con il ritiro, a nostro carico di una cagnolina, dei suoi cuccioli e del suo compagno di sventura.

Una storia legata ad un abuso edilizio su terreno demaniale che dura da 40 anni.

Una vicenda che tutti conoscevano.

Mimì era già stata sequestrata e portata al canile nel 2004 (con altri due cani *) e poi restituita al suo “padrone” che l’ha condannata a vivere lì, legata, da 6 anni. Il cibo veniva portato il sabato e doveva servire per tutta la settimana. E’ facile immaginare che colore e odore avesse dopo solo pochi giorni.

L’acqua non è mai stata cambiata dal proprietario durante i controlli giornalieri
effettuati per oltre due settimane.
Addirittura, un giorno, il bidone dell’acqua è stato trovato coperto.

Un altro giorno i volontari hanno trovato il bidone rovesciato e, senza il loro intervento,
i cani sarebbero rimasti senza acqua per giorni.

Solo grazie ai volontari i cani hanno avuto a disposizione acqua pulita ed un nutrimento migliore.

Cocò poteva concedersi qualche giretto o sdraiarsi nell’erba ma l’unico “svago” di Mimì, permesso dalla catena,
era salire sulla “cuccia” quando non era bollente o rintanarsi sulla nuda terra col maltempo.

Volevamo toglierli da lì e ci stavamo impegnando a guadagnare la loro fiducia per non doverli far prelevare con la forza spaventandoli ancor più quando un giorno abbiamo sentito dei guaiti e. . . . . . abbiamo trovato, con nostra sorpresa 4 cuccioletti appena nati. Sorpresa sì perché fino alla sera precedente avevamo pensato che Mimì fosse un maschio. Ci piace pensare che l’averci concesso piena fiducia la sera precedente il parto, consentendoci di toccarla dappertutto, fosse una richiesta d’aiuto. A quel punto, temendo per l’incolumità dei cuccioli, abbiamo immediatamente chiesto l’intervento delle autorità.
Chissa quanti cuccioli avrà avuto in questi anni dagli altri cani che, ci è stato riferito, erano presenti fino a poco tempo fa. Chissà che fine avranno fatto questi cuccioli...saranno morti annegati? o soppressi in qualche modo più o meno brutale? o morti per le condizioni di stenti? o sono diventati randagi?
Non lo sapremo mai, il proprietario ha negato le nascite.

Abbiamo in seguito scoperto, a seguito di un’altra segnalazione, l’esistenza di altri 4 cani in un altro terreno sempre dello stesso proprietario, anch’essi sempre alla catena e senza alcun riparo. Si tratta di un volpino fulvo (*) di 8 anni, un lupoide biondo di 2 anni, e due cani molto simili a Mimì, forse i precedenti figli o fratelli. Cercano casa.

QUESTI SONO MIMI’ & COCO’ oggi

sebbene ancora impauriti sono certamente felici, al caldo e all’asciutto, con buon cibo e coccolati benché si trovino in canile e …… aspettano
aspettano SOLO una casa, magari insieme.