Anche il gatto come qualsiasi altro animale ha diritto a vivere non ad essere mangiato

Diritto del gatto

Che in alcuni paesi d’Italia di montagna e non solo, ci sia ancora la pratica di mangiare i gatti non è certo una novità. A stupire è invece che l’annosa faccenda arrivi in consiglio comunale.

E’ quanto successo in occasione dell’ultima assemblea pubblica di Rimella, che come ultimo punto all’ordine del giorno aveva un’interpellanza del consigliere di minoranza Curcio Antonino sul fenomeno del randagismo felino in paese “Alcuni cittadini mi hanno segnalato i disagi che vivono per i troppi gatti randagi che ci sono in paese. Gli animali entrano nelle case e mangiano il cibo degli animali domestici e a questo si aggiunge il  senso di impotenza di chi ama i gatti di fronte al vederli soli e affamati. Qualche donna del posto, a proprie spese, ne ha fatti sterilizzare tre o quattro, ma il problema è ben più ampio e i cittadini non possono far tutto da soli. Per questo ho chiesto alla maggioranza di stanziare un fondo per far operare le gatte. E si doveva fare in fretta, perchè sta per iniziare il periodo in cui entrano in calore”.

Fin qui tutto bene, la minoranza interroga, la maggioranza ascolta. E’ su quanto successo dopo che Curcio ha diverse perplessità. “la mia proposta è stata bocciata senza se e senza ma e le risposte che mi sono state date mi hanno lasciato amareggiato e a bocca aperta. Innanzitutto mi è stato detto che il comune ha problemi più gravi che non quello del randagismo, del quale nessuno, a loro dire, si era mai lamentato. Ma la cosa più grave è che mi è stato assicurato che tra pochi mesi questo problema si sarebbe ridimensionato, visto che a dicembre, in prossimità del natale, i gatti finiscono sulle tavole come piatto prelibato“. Certo di non aver capito, o credendo in uno scherzo, Curcio ha chiesto conferma : “più volte la maggioranza mi ha detto che a Rimella c’e ancora questa usanza. Ovviamente non tutti lo fanno, ma c’è ancora qualcuno che porta avanti questa “tradizione”. Io sono vegano e queste dichiarazioni mi hanno veramente scioccato. Si pensi che il sindaco è arrivato a dire che “anche i gatti hanno diritto ad essere mangiati”.

Per il consigliere di minoranza sarebbe bastato poco per far rientrare il problema del randagismo: “era tutto a posto: alcune cittadine di erano offerte per accompagnare le gatte dal veterinario, l’associazione “Quattro Zampe nel cuore” ci avrebbe fornito le gabbie e l’Asl ci avrebbe fatto un buon prezzo per la sterilizzazione”. “noi non staremo a guardare e invitiamo tutti a mandare una email o a telefonare al comune di Rimella per protestare contro questa decisione della maggioranza ed invitarla a trovare prima possibile una soluzione per la sterilizzazione dei gatti randagi di Rimella perchè anche il gatto come qualsiasi altro animale ha DIRITTO A VIVERE non a essere mangiato

Comune di Rimella,Telefono: 0163 55203 Fax: 0163 55203

E-mail: rimella@reteunitaria.piemonte.it   E-mail certificata: segretariocomunale.rimella@cert.ruparpiemonte.it
bozza da copiare e personalizzare ed inviare:

Al Sindaco di Rimella
Trovo vergognoso quanto ho appreso riguardo la facile “risoluzione” del problema del randagismo felino da parte della giunta del vostro comune.
Se non c’è rispetto e amore verso gli animali- nella fattispecie i gatti- ci sono le leggi che vanno rispettate e applicate!
-Legge 281/93

I GATTI NON SI MANGIANO, SI STERILIZZANO! Ed è compito e responsabilità del Sindaco di farsi carico del problema.
Una volta sterilizzate le femmine, il “problema”, non sarà più tale, in quanto non vi saranno più nascite e tutto sarà più facilmente sotto controllo.

Chiedo pertanto al Sindaco di ottemperare quanto prima al Suo dovere e di accordarsi con chi si è reso disponibile per STERILIZZARE al più presto i gatti.

Uccidere i gatti è reato! Mangiarli è aberrante.

anche il gatto come qualsiasi altro animale ha diritto a vivere e non a essere mangiato

nome e cognome

data

link su FB: https://www.facebook.com/notes/tony-curcio/anche-il-gatto-come-qualsiasi-altro-animale-ha-diritto-a-vivere-non-ad-essere-ma/10151887335653397

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